Info sulla Riserva Naturale montagne della Duchessa

 
Maurizio Cianfarani trekking2000
 

Montagne della Duchessa

Le “Montagne della Duchessa” fanno parte del massiccio del Velino ed occupano la parte occidentale del massiccio stesso. Raggruppano numerose vette, tra le più importanti e che superano i 2000 metri sono: il Costone (2239mt), Monte Morrone (2141mt), Murolungo (2.184mt) e Monte Cava (2000mt). Esse chiudono verso est la Valle del Salto, ponendosi al limite sud del territorio del Cicolano. Con legge regionale n° 70 del 7 giugno 1990, è stata istituita la riserva naturale delle montagne della Duchessa con una superficie di oltre 3540ha essa segna il confine naturale della provincia di Rieti con quella de L’Aquila. La superficie della riserva è costituita da formazioni calcari di vario tipo diversi in base alle differenti quote di altitudine. Nelle quote più basse, queste tipologie si identificano con depositi detritici di origine fluviale molto permeabili; a quote maggiori sono presenti depositi morenici di origine glaciale e formazioni mioceniche di origine marina. Percorrendo la riserva lungo tutta la sua lunghezza, la conformazione che si riscontra è un’alternanza tra profonde vallate ed alti rilievi; per cui al rilievo montuoso di monte Cava (2000mt) succede il profondo solco di Valle Amara. Proseguendo troviamo Monte Morrone (2141mt) con il Vallone di Fua e il Vallone del Cieco, ed infine  più verso sud si incontra il Murolungo (2184mt) che domina con i suoi contrafforti rocciosi il Vallone di Teve. La caratteristica delle valli è differente tra loro; ne deriva infatti che la morfologia riscontrata è quella di avere valli (alta valle di Teve) a forma di “U”, formatasi per lo scioglimento dei ghiacci e valli (bassa valle di Teve, Vallone del Cieco, Vallone di Fua e Valle Amara) a forma di “V”, formatasi dallo scorrimento di acqua tipo torrentizio.

Fauna

La fauna presente nella riserva naturale e sulle montagne della Duchessa, è costituita da un gran numero di specie. Finora sono state censite 227 specie d’insetti, 9 specie di anfibi, 10 specie di rettili, 97 specie di uccelli, 38 specie di mammiferi. Questa grande varietà è sicuramente data alla sua posizione geografica, infatti, essa è l’unione di tre grandi direttici di spostamento della fauna selvatica. Come le vie di spostamento del Sirente-Velino, dei Simbruini- monti Carseolani e dei monti della Laga-alta Valle dell’Aterno. Tra gli ungulati presenti nella riserva, oltre alla presenza del cinghiale, c’è da segnalare quella del cervo, che grazie ad un intervento di reintroduzione effettuato dal Corpo Forestale dello Stato nel Parco Regionale del Sirente-Velino agli inizi degli anni novanta. E’ segnala anche la presenza del capriolo, grazie ad una grande popolazione presente nel territorio abruzzese. I carnivori sono rappresentati dalla faina, dal tasso, dal gatto selvatico e da almeno un branco di lupi; non è da escludere la martora avvistata in alcune località e dell’orso bruno marsicano considerarlo però come specie occasionale o di transito. Tra le 97 specie di uccelli censite circa 85% risulta nidificante nella riserva. Tra i rapaci è facile osservare il gheppio, il falco pellegrino, il lanario, il falco lodolaio e la poiana. Avvistamenti sporadici si hanno anche per l'aquila reale che nidifica nel vicino monte Velino. Tra i rapaci notturni si segnalano il barbagianni, la civetta, l'allocco ed il rarissimo gufo reale. Grazie ad un ottimo risultato di reintroduzione eseguito negli ultimi nella zona di monte Velino dal Corpo Forestale dello Stato è facile osservare il grifone, presente con una nutrita colonia. Nelle zona boschiva è si possono osservare ghiandaie, picchi e l'upupa e più in quota della  coturnice. Nella zona del lago lungo le sue sponde è facile incontrare nel periodo di migrazione alcuni anatidi come il germano reale, la moretta e la marzaiola. Tra gli altri piccoli mammiferi ritroviamo lo scoiattolo, la donnola, il moscardino, il toporagno, il quercino, l'arvicola terrestre e nelle pianure in quota è presente l'arvicola delle nevi. Nelle grotte e anfratti nascosti è possibile vedere numerose specie di Chirotteri alcuni di particolare rarità. Tra i rettili sono presenti la vipera dell'Orsini, la vipera comune, il biacco e l'orbettino. Tra gli anfibi è presente il tritone crestato, dove trova un ideale abitat nelle acque del Lago della Duchessa.

Flora

Nel territorio della riserva sono state censite più di 500 specie vegetali, una flora  rara, endemicha e protetta. Alcune delle specie vegetali presenti sulla Montagne della Duchessa appartengono alla categoria delle piante officinali. I vari tipi di vegetazione sono legati tra loro a fattori ecologici come la quota, l’esposizione e il tipo di suolo. Nella parte collinare fino ad un’altitudine di circa 1000-1100m, sono presenti querceti caratterizzati dalla roverella, dal cerro, dal carpino nero, dal’acero opalo e l’acero di Montpellier. Il ginepro comune, ginepro ossicedro, prugnolo e altri arbusti termofili occupano oggi quei campi coltivati fino alla fine degli anni cinquanta e le aree che  in passato sono state completamente disboscate. Nel piano montano intermedio sono presenti soprattutto boschi mesofili di latifoglie misti, ed oltre alle specie citate come il cerro, il carpino nero e dell’acero opalo, si trovano l’orniello, il nocciolo ed alcuni esemplari di faggi. Salendo di quota verso la parte più alta il faggio prevale sempre di più sulle altre latifoglie. In altitudinale sono infatti presenti boschi di faggio di vario genere in cui la specie più comune è accompagnata da acero montano, carpino nero, acero riccio. Nella zona  fondo valle umidi e freschi troviamo il tiglio, il frassino maggiore e l’olmo montano. Infine nel fondo della Val di Teve sono presenti alcuni individui della rara betulla, che testimoniano una vegetazione riferita agli ultimi cicli glaciali. Sulle pareti rocciose situate fino 1300m ed esposte nella parte meridionali sono presenti boschi di leccio. Sui 1700m  di quota la faggeta viene sostituita da arbusteti di ginepro nano e dalle praterie. Inoltre nella riserva è possibile incontrare alcuni esemplari di castagni classificati come alberi monumentali per la loro longevità e dimensione, anche se la presenza dell’albero monumentale per eccellenza, per essere il più longevo è stato osservato nella zona della Valle di Malito (montagna adiacente alla Riserva Naturale dei monti della Duchessa)

Il Lago della Duchessa

Il Lago della Duchessa è il punto  di maggior interesse escursionistico del parco, esso è dovuto sia alla sua centralità nella riserva, sia perché è il punto di arrivo dei vari percorsi ed itinerari escursionistici. Il lago si trova a 1788 m s.l.m. in un altipiano pianeggiante, tra le pareti di roccia delle montagne del Murolungo (2184 m) e del Morrone ( 2141 m). La sua superficie misura circa 4ha con un perimetro di poco meno di 1Km, è classificato come lago poco profondo e la sua variazione di livello e superficie è dovuta solo alle precipitazioni piovose ed allo scioglimento dei ghiacciai. Infatti il lago non è alimentato da sorgenti proprie o da torrenti, ed il livello delle acque è legato (come detto) solo da fattori metrologici. La sua forma sembra indicare di una antica fusione tra due doline. L’origine carsica si riconosce grazie alla caratteristica forma ad otto. Un altro fattore che limita fortemente il livello delle acque è un inghiottitoio carsico, sulla riva nord-occidentale. L'acqua nei periodi di piogge intense o dopo lo scioglimento delle nevi in primavera (acque di fusione), raggiunge il livello della bocca dell’inghiottitoio e vi precipita all'interno. Il Lago è all'interno del Sito di Importanza Comunitaria, denominato Monti della Duchessa. I SIC sono definiti in base alla Direttiva Comunitaria ed è relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche.

zone di particolare interesse escursionistico

Come già detto in precedenza, il Lago della Duchessa è il punto di maggior interesse escursionistico del parco, per la sua posizione geografica è il punto di arrivo dei vari percorsi ed itinerari escursionistici. Tra i percorsi più spettacolari per raggiungere il lago, troviamo il sentiero che parte da Cartore che poi in seguito si divide in due percorsi, uno percorrendo il Vallone dell Fua-Valle del Cieco e l’altro percorrendo il Vallone della Cesa, riunendosi poi nella zona delle Caparnie e lago della Duchessa. Un altro percorso molto suggestivo è quello che parte dalla Bocca di Teve-Vallone di Teve-Male Passo e arriva al lago. Altri punti d’interessi sono i sentieri per raggiungere Murolungo, monte Ginepro, monte Cava, Valle Amara e fonte Salomone.

 

 

  Maurizio Cianfarani